Comune di Taviano - Cuore Salentino

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Comune di Taviano

Popolazione: 12322 abitanti
Distanza dal capoluogo: 45 Km
Cap: 73057

NUMERI E INDIRIZZI UTILI
Municipio:   Piazza Del Popolo    Tel. 0833/912302
Ufficio Postale:   Via Tempesta    Tel. 0833/912037
Polizia Municipale:   0833/915801
Guardia medica:   0833/912306
Stazione Carabinieri:   0833/912300

COME RAGGIUNGERCI:

Il centro abitato si può raggiungere attraverso la strada statale n° 476 uscita per Casarano, o con la strada statale n° 101 .

ALTRE NOTIZIE
Mercato Settimanale:   Venerdì

Le notizie su Taviano sono scarse e frammentarie; tuttavia, abbiamo cercato di ricostruire a grandi linee la storia del territorio, attraverso la consultazione di numerosi testi e documenti: iscrizioni murarie, stemmi, firme scolpite su oggetti sacri. Con nostro grande stupore abbiamo scoperto che a Taviano la presenza antropica appare già testimoniata nel periodo neolitico, perché nel nostro territorio sono ancora evidenti resti megalitici: specchie e menhir. Secondo quanto afferma M. De Marco in: "Taviano - Dalle origini ai nostri giorni", una specchia si trova sulla collina che costeggia lo Jonio, ad ovest nord-ovest del paese, da cui dista circa tre chilometri. Essa prende il nome di "Castelforte" e l'altopiano sul quale si innalza, è di 85 metri s.l.m. Tale costruzione, che ha una circonferenza di circa 50 metri, si eleva per 11 metri dal terreno. Di siffatto reperto, però, noi non siamo riusciti a trovare tracce, nonostante le ampie ricerche. Comunque, esplorando la zona sopra citata, abbiamo rinvenuto numerosi esemplari di specchie di modeste dimennsioni.

Il termine "specchia" deriva dal latino speculae, ma di questi monumenti non si conosce né il vero significato del termine né la loro finalità. Per alcuni, come il Marciano, queste costruzioni erano torri di avvistamento o di vedetta; per altri, come il De Ferrariis, erano tumuli sepolcrali. Di fatto le "specchie" sono costituite da migliaia di pietre che formano cumuli di rilevanti proporzioni, di forma circolare o cilindrica oppure troncopiramidale. Sono situate in aree prevalentemente pianeggianti o incolte. Oggi questi monumenti megalitici, nella nostra zona, per la maggior parte, sono scomparsi a causa dell'incuria dell'uomo.
Il nome e le origini del centro urbano

Gli studiosi delle patrie memorie, che si sono occupati di Taviano, concordano nel ritenere che il paese abbia avuto origini romane anche se, fantasiosamente, Luigi Cipolla afferma che abbia origini più remote, che risalgono ai Cretesi (900 a.C). Padre Bonaventura da Lama sostiene che l'origine romana di Taviano sia da attribuire all'epoca della repubblica romana (267 a.C), quando il Salento venne conquistato e sottomesso a Roma.

L'Arditi, invece, la fa risalire al I secolo d.C, quando l'imperatore Cesare Ottaviano venne in questa zona e la popolazione, presa da grande entusiasmo per i suoi trionfi, volle chiamare il paese "Ottaviano", in suo onore.

Entrambe le affermazioni, pur riferendosi ad epoche diverse, trovano riscontro nello stemma civico del paese raffigurante un tralcio di palma. Da qui le due ipotesi: - la palma potrebbe riferirsi alle vittorie ottenute da un centurione romano di nome Ottaviano che, grazie ai meriti militari acquisiti durante i combattimenti, avrebbe ottenuto una parte della terra conquistata ed ivi fondato il sito di "Octavianus", in seguito divenuto Taviano; - la palma potrebbe significare il simbolo per eccellenza della grandezza dell'imperatore Cesare Ottaviano, da cui avrebbe tratto nome il paese.

Comunque, sia la prima che la seconda ipotesi sull'origine del paese e del nome, nonostante la carenza di fonti storiche certe, concordano entrambe con il simbolo civico della palma, pianta simbolo della grandezza e che, nella simbologia araldica, per la sua forma slanciata e per la chioma rigogliosa, indica l'ascesa, la vittoria, la rinascita. Altri studiosi hanno cercato di risalire alle origini del paese studiandone la derivazione toponomastica. Significativa è la polemica tra il Battisti, che nega l'origine greca del toponimo e il Rholfs che lo fa derivare da "Tabos". Quest'ultimo, a sostegno della sua tesi, si rifà al pensiero di altri studiosi, i quali affermano che la desinenza (ano), comune a diversi paesi della terra d'Otranto (Casarano, Spongano...), è di chiara derivazione greca, piuttosto che latina. Il Battisti, invece, afferma che il nome "prediale" latino (Tavianii) sarebbe collettivo plurale irrigidito, utilizzato per denominare non un possesso individuale, ma il patrimonio di una discendenza (Octavianus). Questa risulta l'ipotesi più accreditata.

Del nome Ottaviano, comunque, il paese si è fregiato per secoli e ne è testimonianza un' iscrizione della Chiesa Matrice del 1483 in cui si legge: "Ottaviano" e, a detta dell'Arditi, un'altra iscrizione: "Baro Octaviani fecit. Anno domini 1506", riportata su una pisside della medesima chiesa, ora perduta. Il nome di Ottaviano appare anche in numerosi documenti ritrovati negli archivi e nei regi Quinternioni, in atti notarili del 1589-1614. Col passare del tempo gli abitanti del paese, per accorciare il nome "Ottaviano", hanno tolto la vocale iniziale e la doppia "t" e, per aferesi, si è avuto Taviano. In una carta geografica del 1714 , realizzata da Domenico De Rossi, si legge: "Tauianu". Evidentemente, il De Rossi ha trascritto la voce popolare della località alterandone, comunque, la dizione dialettale visto che, in dialetto, si usa dire "Taianu".

Sito internet: http://www.comune.taviano.le.it

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