Comune di Palmariggi - Cuore Salentino

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Informazioni_comuni_provincia_di_Lecce

Comune di Palmariggi

Popolazione: 1622 abitanti
Distanza dal capoluogo: 36 Km
Cap: 73020

NUMERI E INDIRIZZI UTILI
Municipio:   P.zza Garibaldi    Tel. 0836/354241
Ufficio Postale:   via Tenente Eula
Polizia Municipale:   0836/354014
    
COME RAGGIUNGERCI:
Il centro abitato si può raggiungere o attraverso la strada statale n° 16 uscita per Otranto o utilizzando varie strade provinciali interne.

ALTRE NOTIZIE
Mercato Settimanale:   Martedì
    
Proloco:   via Trieste ,29 - Montevergine
Tel. 0836/354027
    
Le prime notizie certe di Palmariggi si hanno nel 1269 quando Carlo I d’Angiò divise il feudo a metà. Nel 1330 Guidone Sambiasi lo riunificò e così riunito passò successivamente a varie famiglie: ai Cesaroli, ai Santacroce, ai Ventura.
Dal 1463 divenne proprietà degli Aragonesi, poi della famiglia Mattei, dei varvassi e infine nel 1688 dei Vernazza. Secondo lo storico Maselli, Palmariggi in origine fu un castello di Otranto, edificato a sua difesa dalle incursioni interne provenienti dagli scali del mare Jonio. Intorno al castello sorse il primo agglomerato urbano denominato Casale San Nicola fu più volte assalito, smantellato e distrutto e quindi riedificato.

Una tradizione popolare narra che nel 1480, dopo la presa di Otranto, le orde saracene cominciarono a saccheggiare i villaggi dell’entroterra ed anche il piccolo Casale San Nicola. Sulla collina del Monte della Guardia, detto Montejuzzu (Mons Jovis), gli uomini del Casale si preparavano allo scontro con i Turchi mentre le donne si rifugiarono in Chiesa a invocare l’aiuto divino.
Quando i Turchi stavano per attaccare, ecco avvenire un fatto prodigioso: appare la Vergine SS. con in mano una palma a capo di un’imponente falange. I turchi, temendo che stesse per sopraggiungere l’esercito guidato dal duca Alfonso d’Aragona, si allontanarono e la popolazione su salva.

Di qui il nome e l'emblema del paese che potrebbero spiegarsi nel senso di fecondità e fermezza: la palma presso gli antichi era infatti simbolo di abbondanza e durabilità, ma anche di vittoria e di resistenza.

A ricordo di questo avvenimento, narra la tradizione, gli abitanti del casale vollero cambiare il nome di Casale San Nicola in Palmarice, Palmaricce ed infine Palmariggi, che vuol significare appunto "Tu che reggi la palma", in ricordo della Madonna che reggeva la palma e che elessero a loro Protettrice.

Meta di importante pellegrinaggio devozionale è il Santuario di Montevergine
, edificato nel 1707 sopra la chiesa rupestre in cui è possibile ammirare l'icona bizantina raffigurante la Vergine, ritrovata secondo la leggenda da un pastorello nel 1595. Sulla collina di Montevergine è possibile apprezzare la presenza di menhir a testimonianza che il territorio risultava abitato già nell'età del bronzo, l'obelisco eretto a Maria Santissima di Montevergine del 1905, la fitta zona pinetata e attrezzata ad accogliere i visitatori, la Via Crucis artistica realizzata su un balcone naturale di macchia mediterranea, che si affaccia su immense distese di ulivi che degradano fino al mare.
Nei pressi di un sentiero rupestre che conduce alla collina di Montevergine, su un'altura fuori dal paese, è situata l'antica Cappella della Madonna del Monte
o di Costantinopoli, un raro esempio di edificio religioso di epoca medioevale.
Il centro di Palmariggi è caratterizzato da un'ampia e bellissima piazza delimitata dalla Chiesa Madre
intitolata a San Luca Evangelista del 1783, dal Palazzo Vernazza (attuale sede municipale), dalle povere case a "imbrici", dal Castello Aragonese del XV secolo (di cui rimangono alcuni ruderi, compresi fra due imponenti torrioni circolari parzialmente diroccati), dal Palazzo Bitonti del 1796, dalla Torre dell'orologio del XIX secolo. Passeggiando per le stradine del centro storico si possono ammirare il Palazzo Modoni del 1811, la Cappella della Madonna della Palma del 1755, i palazzi con i balconi settecenteschi in pietra leccese e le tipiche case a corte.

Sito internet: http://www.comune.palmariggi.le.it/

 
 
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