Comune di Castri - Cuore Salentino

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Informazioni_comuni_provincia_di_Lecce

Comune di Castri


Popolazione: 3058 abitanti
Distanza dal capoluogo: 11 Km
Cap: 73020

NUMERI E INDIRIZZI UTILI
Municipio:   via Roma    Tel. 0832/826451
Ufficio Postale:   via Grassi    Tel. 0832/826140
Polizia Municipale:   0832/632112
Guardia medica:   0832/873998

COME RAGGIUNGERCI:
Il centro abitato si puo' raggiungere da strade provinciali varie interne.

ALTRE NOTIZIE
Mercato Settimanale:   Venerdì

Priva di fonti documentarie che non siano le Visite pastorali ed il Catasto conciario, che va ricomposto tra i due casali (Castriguarino e Castrifrancone), ricongiuntisi alla fine del secolo scorso (delibera consiliare del 12.11.1891), la storia di Castri sembrerebbe apparentemente moderna; mentre non lo è se il De Giorni la ricordava per il suo favoloso paesaggio agrario distinto dai menhir.
Oggi dalle vecchie "chisure" dotate di pozzo, palmento e magliaro, rimane solo quest'ultimo e spesso in campi incolti.
Nomi di contrade, chiese, cappelle, particolari architettonici strappati alla distruzione, persistenze di tradizioni e segni di novità arricchiscono la storia di questo centro a sud-est di Lecce.
La sua superficie di circa 1222 ettari si estende nella piana della Serra di Galugnano, fatta di terreno calcare-argilloso, con acque sorgive nella zona di "Canale lengu" verso nord-est, proprio dove si sono rintracciate tombe con suppellettili come fanno ipotizzare prime forme insediatiave.
Tra i fatti storici più attendibili il Fascarini resistra tra il 1190 e il 1262 l'appartenenza di Castri alla Mensa Vescovile, che poi cede Frantone a Olivi De Lettere e Guerino ai Buonsecolo. Per diverse vicende di successione e di fortuna delle due famigli Frantone nel 1353 passa daai De Lettere, di famiglia leccese, ad Andrea Frantone, la cui famigliari origine napoletana si legherà ad altre della nobiltà leccese come i Dell'Acaia, i Valentini, i Grimaldi, i Mattei e i Cicala. La frazione di Guarino giunge a Pasquale per dote nel 1302 e nel 1709 passa ad Andrea Vernazza, di famiglia oriunda genovese ma trasferitasi a Napoli.
La storia religiosa di Castri registra inizialmente la presenza di un'unica chiesa Matrice, quella della Visitazione secondo menzione nella visita pastorale di Mons. De Capua del 1552. Alla fine del 500, pure Castrifrancone ha la sua parrocchia con il titolo di S. Vito, che pur essendo Matrice, tarderà ad avere un proprio parroco. C'erano, infatti "due parrocchie distinte con due chiese matrici, aventi ciascuna l'eucarestia ed il proprio fonte battesimale, ma affidate ambedue ad un solo Parroco" Già dal 1624 un solo arciprete non poteva bastare e si iniziarono le pratiche per dividere le due comunità divisione che di fatto avvenne il 3 febbraio 1722, quando il vescovo di Otranto emanava la bolla di divisione delle due parrocchie.
Alla fine dell'Ottocento il processo di rimodernamento dato all'unificazione dei due casali, richiese subito una nuova sede municipale, scelta al centro del raccordo tra le due aggregazioni e che già tra gli anni 1890-1894 sacrifica quelle abitazioni basse e a schiera per la prima costruzione e continuo poi nel 1964, 1971, 1979 e 1984 per far posto ai successivi ampliamenti del palazzo.
Al 1886 risale la costruzione del cimitero intorno alla chiesa della Madonna delle Grazie. Poi si sono via via sistemate le strade interne e quelle di collegamento con i centri limitrofi, abbattendo vecchie costruzioni e recuperando nuove aree edilizie all'interno del centro storico, oggi fortunatamente ancora segnato da emergenze barocche.

Sito internet: http://www.comunecastri.le.it

 
 
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