Comune di Cannole - Cuore Salentino

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Informazioni_comuni_provincia_di_Lecce

Comune di Cannole

Popolazione: 1765 abitanti
Distanza dal capoluogo: 29 Km
Cap: 73020

NUMERI E INDIRIZZI UTILI
Municipio:   via Roma,55    Tel. 0836/318007    Fax 0836/318954
    
Ufficio Postale:   via Umberto    Tel. 0836/411680
    
Polizia Municipale:   0836/318621

COME RAGGIUNGERCI:

Il centro abitato si puo' raggiungere dalla strada statale (n°16 Adriatica) o da strade provinciali varie interne.


ALTRE NOTIZIE
Mercato Settimanale:   Giovedì

Il nome trae origine dalla pianta della canna. Infatti anticamente nelle campagne circostanti vi era un'abbondante presenza di canneti. La pianta della canna è anche il simbolo raffigurato sullo stemma civico. Così scriveva lo storico Vincenzo Maggiulli nel XIX secolo: "...et quia ager conterminus ferax erat cannis Cannulae fluxuit" (... e perché il territorio circostante era rigoglioso di canne, venne chiamato Cannole).

La presenza umana nel territorio è documentata sin dal Paleolitico superiore, periodo a cui risalgono i reperti realizzati in selce e ritrovati sulla Serra di Montevergine tra Cannole e Palmariggi. Nella zona denominata Santu Lasi è accertata l'esistenza di villaggi di capanne realizzate da gruppi neolitici di agricoltori-allevatori che si insediarono sul pianoro, sfruttando l'ottima visibilità per difendersi da eventuali attacchi ad opera di altre comunità preistoriche. In questa zona sono stati rinvenuti frammenti di ceramica risalenti al neolitico e all'età del Bronzo ed esiste ancora il menhir di Santu Lasi. Altri menhir esistevano all'interno del centro abitato, l'ultimo dei quali (menhir Osanna) fu distrutto nei primi anni del XX secolo. Due menhir (Anfiano I e Anfiano II) sono situati nell'omonima contrada.

La nascita del primo nucleo abitativo potrebbe essere collocata in epoca alto-medioevale, quando, in seguito all'invasione araba del Salento intorno all'885, i Saraceni per motivi strategici schierarono le loro truppe in una zona abbondante di canneti. Qui sarebbe sorto il casale di Canola che successivamente si sviluppò con la presenza di comunità basiliane. Tradizionalmente si ritiene invece che l'origine del borgo risalga al XII secolo, quando cioè il normanno Guglielmo il Malo distrusse molti villaggi della Terra d'Otranto; le popolazioni per sfuggire a tale furia si rifugiarono nei canneti dove fondarono l'attuale abitato.
Il feudo di Cannole fece parte del Principato di Taranto sino al XIII secolo. Fu poi infeudata a varie famiglie nobiliari e nel 1583 passò sotto il controllo dei baroni Personé, che lo mantennero per quasi un secolo. Nel 1747 fu dato in feudo ai marchesi Granafei che ne conservarono la proprietà fino al 1806, anno di eversione del regime feudale[7]. I Granafei contribuirono alla riqualificazione urbana del paese e all'incremento della popolazione residente. Dall'Ottocento e sino alla metà del XX secolo le vicende storiche di Cannole furono legate alla famiglia Villani, dalla quale proviene il medico-chirurgo Giuseppe Villani. Nei primi decenni del Novecento il suo territorio fu favorito dalle opere di bonifica.


Sito internet: http://www.comune.cannole.le.it/

 
 
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